Galileo
Galileo Galilei: Scienziato e Scrittore
Siamo tutti d’accordo sul ruolo di
padre del metodo scientifico, sul merito di aver dedicato all’astronomia
moltissime ore di osservazione che hanno portato a scoperte incredibili. Molti
trascurano però il contributo dato alla letteratura. Egli riprende la tradizione umanistica
dell’uso del dialogo e dell’epistola, ma rinnova anche il genere
della trattatistica, rendendolo un genere accessibile ad una più ampia
platea. Riesce quindi a costruire una rete che mette in collegamento la
comunità scientifica internazionale, attraverso i suoi scritti. Come scrittore
Galilei introduce una innovazione rivoluzionaria: utilizza il volgare
fiorentino. La sua figura è così autorevole da fare sì che tutta la
trattazione scientifica successiva sia redatta in volgare. Egli non si rivolge quindi al solo pubblico
di specialisti, ma a tutte le persone colte. Il suo intento è quello di creare
un modello internazionale per la trattatistica, costruendo un’alternativa alle Accademie dei dotti dal punto di vista letterario, linguistico e culturale.
Dalla matematica egli deriva inoltre la struttura argomentativa e la chiarezza
espositiva. Come già accennato, uno dei generi a cui Galileo fa ricorso è il
dialogo, da cui si evince la sua concezione processuale e problematica della
verità.
Galileo non ha influenzato direttamente
solo la letteratura scientifica, infatti ad esempio è stato reso protagonista di un'opera teatrale del tedesco Bertolt Brecht, ma anche di passi
di Italo Calvino.
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