Jules Verne e H. G. Wells
Una Antologia di Viaggi
I romanzi di avventura di Jules Verne vengono anche chiamati romanzi scientifici, perché mescolano l’avventura con l’uso della tecnologia, dell’epoca o futuribile. Le storie di H. G. Wells invece sfruttano temi fantascientifici per rendere più accattivanti i suoi testi didattici, di analisi della società.
Jules Verne è un meticoloso ricercatore, per le sue opere letterarie e di viaggio raccoglie una considerevole mole di dati in numerosi campi: zoologia, fisica, chimica, tecnologia, geografia ecc.
Ha scritto moltissimi romanzi, molti dei quali appartenenti alla serie dei “Viaggi Straordinari”, che hanno proprio come tema centrale il viaggio, ma in diversi casi la scienza è tutt’altro che un elemento accessorio.
Nel caso della coppia di libri “Dalla Terra alla Luna” e “Intorno alla Luna” l’autore francese descrive l’approdo del primo razzo sulla Luna e le peripezie dei primi astronauti che tentano l’allunaggio, ben 104 anni prima dell’effettivo sbarco. I testi contengono alcune incredibili anticipazioni, ma anche inevitabili errori, ad oggi evidenti. Questa miniserie di libri è stata di ispirazione per uno dei primissimi esempi di cinema fantascientifico “Viaggio nella Luna” del 1902 di George Méilès.
Si possono citare anche “Cinque Settimane in un Pallone” o “Giro del Mondo in 80 Giorni”, dove viene affrontato il tema della esplorazione attraverso palloni aerostatici.
Se il tema della aeronautica vi incuriosisce vi consiglio di dare un’occhiata alla pagina Facebook del Museo dell’Università, dove troverete qualche chicca su John Glaisher, pioniere della meteorologia.
Ma parliamo adesso di Herbert George Wells che ha scritto una serie di opere che prevedono con un certo anticipo alcune innovazioni tecnologiche come i viaggi spaziali, le armi nucleari, la televisione, gli aerei, i carri armati e internet, ma che è stato anche un grande divulgatore scientifico, in quanto giornalista, zoologo e biologo professionista. Proprio per via del suo percorso di studi, una delle teorie che più affascina Wells è la teoria dell’evoluzione di Darwin, la quale comporta, tra le altre cose, una rivoluzione nei concetti di spazio e tempo. Nell’opera “The Time Macine” egli costruisce una visione dell’universo quale perfettamente rigido, predeterminato e inalterabile, come presupposto fondamentale per i viaggi del tempo.
Ne “Isola del Dottor Moreau” è invece presente il tema della ricerca, ma anche quello dello scienziato pazzo, iniziato dal “Frankenstein”, che qui però assume il ruolo di simboleggiare lo sfruttamento industriale, di cui Wells è un forte critico.
Il libro più famoso di H. G. Wells è probabilmente “La Guerra dei Mondi”, romanzo fantascientifico che però nasconde un obiettivo didattico: come ammesso dallo stesso autore, infatti, vi è una forte critica nei confronti del colonialismo europeo.

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