Poesia Barocca
Tecnologia nella Poesia Barocca
Con la Rivoluzione Scientifica, il nuovo uso della matematica costringe ad abbandonare i procedimenti analogici e le connessioni intuitive della magia, per stabilire fra i fenomeni nessi esatti e rigorosi. La matematica assume il ruolo di disciplina guida. La tecnica passa da essere un’arte servile e diventa indispensabile. Il mondo da qui in avanti comincia ad essere immaginato come una macchina.
La tecnologia e la nuova idea del
mondo hanno un forte impatto sulla tecnologia: nell’opera “L’orologio
a rote” Ciro di Pers utilizza l’analogia fra orologio e
tempo per descrivere, attraverso un’analisi minuziosa delle parti di un
orologio, l’inevitabilità dello scorrere del tempo. Un riferimento all’orologio
come metafora del tempo si trova anche nel sonetto 12 di William
Shakespeare segno di come la tecnologia abbia un forte impatto anche
nel mondo dell’arte.
Torniamo in Italia, da Emanuele
Tesauro che scrive il “Cannocchiale aristotelico”, titolo che implica
un riferimento ad uno strumento scientifico moderno e uno alla massima autorità
della tradizione. La conciliazione tra antico e moderno è solo apparente: la retorica
aristotelica è invocata solo per giustificare le acutezze e le arguzie che
Tesauro esalta, insieme all’attività del singolo, alla capacità del suo
ingegno, rispetto ai principi di imitazione che avevano dominato il secolo
precedente.
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