Seicento
Seicento, il secolo della prima rivoluzione scientifica
Il Seicento è il secolo della Rivoluzione Scientifica. L’input
vincente per l’avvio di questo processo è però del secolo precedente: nel 1543
viene infatti pubblicato postumo il testo di Copernico, la cui teoria, coerente
con le osservazioni, ma più semplice di quella Tolemaica, all’epoca accettata,
pone in discussione l’intera visione del mondo. L’uomo non è più al centro
dell’universo. Altro aspetto essenziale è la nascita del metodo
scientifico, coadiuvato dal crescente interesse per la matematica e il
recupero della filosofia di Platone e dei Pitagorici. Il padre del metodo
scientifico è lo scienziato nostrano Galileo Galilei, autore di moltissimi
testi fondamentali per lo sviluppo della scienza in Occidente. Anche la tecnologia subisce un notevole
impulso, e si sviluppano strumenti sempre più precisi e complessi.
L’avvento della rivoluzione
scientifica ribalta la scala dei ruoli occupati dalle discipline: se Raffaello
fosse vissuto un secolo dopo, probabilmente avrebbe invertito le posizioni dei
personaggi nella sua Scuola di Atene. Vengono anche stravolti i canoni estetici:
l’universo di Copernico e Galileo mette in discussione il vecchio ordine morale
e sociale provocando uno smarrimento ideologico. Il Barocco rinnega la
formalità neoclassica in favore una nuova visione e percezione della
realtà circostante, a causa dell’abbandono delle vecchie certezze, prodotto
della Rivoluzione Scientifica. L’uomo è ormai solo, inquieto, smarrito in un
universo sconfinato, complicato, inafferrabile.
Commenti
Posta un commento